Importante riconoscimento, nei giorni scorsi in Romania per l'aula remota di Enna della Facoltà di Medicina dell'Università Dunarea de Jos, nell'ambito del Congresso nazionale di valorizzazione di nuovi progetti scientifici e studi su malattie rare, organizzato dall'Associazione degli studenti di Medicina dell'ateneo romeno. Ad essere premiato è stato, infatti, uno studio presentato dalla studentessa del terzo anno in Professioni Sanitarie, Giuseppina Scarlata, con il supporto di due noti medici ennesi Ezio De Rose ed Emilia Lo Giudice.

Il tema dello studio che ha visto l'affermazione in terra rumena è una nuova terapia efficace contro patologie come artrosi, tendiniti ed epicondiliti, attraverso l'utilizzo di plasma ricco di piastrine, ovvero il PRP (acronimo di placche sanguigne ricche nel plasma).

“Il PRP – spiega la giovane studentessa ennese- può essere applicato nelle artrosi, lesioni cartilaginose, infiammazioni acute e tendinopatie croniche. Dall’esperienza accumulata fino ad ora, si è constatato che questo metodo consente di ottenere risultati migliori, comparativamente ad altri tipi di trattamento attraverso infiltrazioni di cortisone, acido ialuronico e ozono, avendo ottenuto una risposta molto positiva. Tuttavia rimane ancora relativamente sconosciuto alle equipe mediche così come ai pazienti”.


“Voglio ringraziare – conclude poi Giuseppina Scarlata - per questo importante riconoscimento, oltre che i coautori dello studio i dott.ri De Rose e Lo Giudice, l'amministratore unico del Fondo Proserpina, Vladimiro Crisafulli e i Coordinatori scientifici Dott.ssa Simona Lungu e Prof. Univ. Dr. Aurel Nechita”.